Tra santi e prostitute
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Attualmente non sono previste pubblicazioni. Alcune poesie sono state pubblicate in antologie.
Qui di seguito troverete la copertina che ho immaginato. Si vedono persone che vanno e vengono. Non si sa chi sono, non si sa cosa fanno, non si sa dove vanno. Forse neanche loro lo sanno. Santi non se ne vedono. Neanche prostitute.
Sotto troverete le poesie, se volete iniziare a spulciarle.
Buona lettura.
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In questa notte
In questa notte di stelle
In questa notte di veleni
In questa notte di televisioni accese
In questa notte di sigarette spente
In questa notte di puttane sulla strada
In questa notte di musica nei locali
In questa notte di fughe in macchina
In questa notte di mutandine buttate per terra
In questa notte di mille luci colorate
In questa notte di gonne corte
In questa notte di risate
In questa notte di lacrime e parole
In questa notte di principesse senza vestiti
In questa notte di bambini addormentati
In questa notte di silenzi e bugie
In questa notte di birra e panini
In questa notte di violenza e carezze
In questa notte di dubbi e gelosia
In questa notte di fate e folletti
In questa notte di cipria e rossetto
In questa notte così corta così lunga
In questa notte così buia così magica
Noi rubiamo quello che di giorno non ci è permesso
Noi cerchiamo quello che di giorno non si può vedere
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Donne di cera
pieni sono i locali milanesi
di donne coi tacchi alti e il seno in vista
truccate, vanno e vengono
parlano al telefonino
ridono bevono
e si mettono in mostra:
ma è una mostra di cere
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I detentori della verità assoluta
I detentori della verità assoluta
corrono nel vento con i loro cavalli;
hanno occhi vivi, lo sguardo intenso
il pensiero veloce;
sono mossi da passione
sanno farsi amare, acclamare
e la strada che vi mostrano è sempre la più dritta;
ma non chiedetegli mai perché:
potrebbero finire
a prendere i fucili
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Un padre
E’ stato svegliato
nel cuore della notte
dai carabinieri:
- Lei è il padre
di E.S.?
- Si
L’uomo ha lasciato
la propria casa
vestito alla rinfusa.
Silenzioso
ha seguito i militari
in caserma.
C’era un forte odore
di sigaretta
in quell’ufficio.
E sua figlia
era
morta.
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L’uomo con gli aquiloni
Meravigliosi erano gli aquiloni
di quell’uomo stanco
che teneva il sottile filo.
Un giorno arrivò un bambino
e l’uomo con gli aquiloni
decise di regalarglieli tutti
Nel passaggio di mano, però
molti di essi volarono via.
Il bambino pianse, e anche l’uomo
Ma quegli aquiloni non andarono persi
e se guardate il cielo dall’alto, forse
riuscite ancora a vederli
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In poche parole
Tutto
Era
Semplice:
Nascere
Lottare
Morire
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Verso il successo
Il locale era vuoto.
Nessuno era venuto ad ascoltarli.
Ordinarono una birra al bancone. Poi un’altra.
Poi guardarono il loro nome sulle locandine
Non sapevano suonare un granché, lo sapevano
ma era troppo bello vedere quel nome sulle locandine
troppo bello.
Si sentì il giro di una chitarra
e poi tutti cominciarono a suonare.
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Le lacrime di una donna
le lacrime di una donna
sono dolci
sono salate
tenere, coraggiose
le lacrime di una donna
sono piene di sogni
piene di paure
di addii, di bugie
le lacrime di una donna
sanno di figli
figli mai nati, perduti
o andati lontano.
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Principessina
C’erano montagne di muscoli
che ti guardavano di nascosto
mentre il tuo asciugamano si posava sulle macchine
mentre con leggerezza facevi gli esercizi
(l’istruttore della palestra sempre dietro
sempre pieno di suggerimenti..)
Ed eri così giovane, così giovane..
sorridevi
e ti si vedeva l’apparecchio..
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La paura di morire
La conoscevo da tanto tempo:
era sempre gentile
sempre servizievole
una di quelle donne che rimane sullo sfondo
che vive del quotidiano senza alzare mai la voce
di cui non ci si preoccupa
di cui non ci si pensa neanche tanto
ai miei occhi
divenne umana solo in ospedale:
i dottori temevano per un cancro
e nella sua voce
nel suo sguardo
c’era la paura di morire
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Il prezzo da pagare
Aveva i tacchi a spillo,
autoreggenti in vista, labbra carnose
e la risata facile
e si faceva chiamare Silvia;
diceva di portarti in Paradiso
o all’Inferno, se preferivi..
70 euro, il prezzo da pagare
più un regalino per lei
(di 100 euro):
le tariffe erano state decise
direttamente dal Signore.
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Avevamo gli occhi pieni di sogni (sul 68’)
Avevamo gli occhi pieni di sogni
i capelli lunghi
i vestiti colorati
e danzavamo sotto la pioggia
sotto le bombe, i vecchi pregiudizi
con l’incoscienza della notte
con l’ingenuità dei fiori
e volevamo scoprire il mondo
dar voce alle nostre idee, ai nostri sentimenti
con la folle energia di una chitarra elettrica
le corde che vibrano vibrano..
Avevamo gli occhi pieni di sogni
e adesso ci troviamo
a raccontare delle foto
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L’uomo che abbiamo tanto ammirato
L’uomo che abbiamo tanto ammirato
l’uomo che abbiamo tanto acclamato
ora è nascosto in un bar tutto solo
la barba incolta e un bicchiere di scotch in mano
l’uomo a cui abbiamo invidiato i soldi
l’uomo a cui abbiamo invidiato le donne
ora è nascosto in un bar tutto solo
la barba incolta e un bicchiere di scotch in mano
l’uomo con cui abbiamo sognato
l’uomo con cui ci siamo immedesimati
ora è nascosto in un bar tutto solo
la barba incolta e un bicchiere di scotch in mano
qualcuno si avvicina con timore
qualcuno lo osserva da lontano
mentre lui
sembra non vedere
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Forse è meglio essere sprofondato
Forse è meglio essere sprofondato
in un buco nero
a far compagnia ai vermi
che aver raggiunto la vetta
e guardando gli uccelli
scoprire di non poter volare
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Per un po’ di sana pubblicità
Era stato uno scrittore di buon successo
ma le vendite del suo nuovo libro non andavano bene
e il suo editore estero l’aveva invitato nel suo paese
per tenere una serie di presentazioni.
Alla dogana dell’aeroporto, durante i normali controlli
gli trovarono 5 grammi di marijuana in tasca.
Lo arrestarono davanti a tutti
e passò la notte in galera.
Quando usci il giorno dopo su cauzione
tutti i giornali ne parlavano
e il suo nuovo libro
stava già andando a ruba.
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Nei tempi della TV
Era uno degli uomini
più importanti al mondo.
Passeggiava a Ginevra
col naso all’insù
discutendo sulle sorti
di miliardi di persone.
Intervistato in Tv
sulla fine
del comunismo
è stato
bruscamente congedato:
“Grazie presidente”
Dovevano trasmettere
la pubblicità:
il suo tempo
era
proprio
finito.
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Le verità scomode
Le verità scomode
vengono scoperte sempre tardi
quando il velo della storia è già disteso
e non c’è più la voglia neanche di piangere
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Nell’era della comunicazione
Siamo entrati nell’era della comunicazione.
E ci sentiamo tutti più soli.
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Finalmente un jeans a cui credere
Il mondo è intorno a te
Live or exist
You have the key
Nulla è impossibile.
Prenditi i tuoi spazi
Usa meglio la tua testa.
Empower your vision.
Just do it!
Punto. E basta.
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Pubblicità
Una bottiglia di Coca Cola
è una bottiglia di Coca Cola.
O forse no.
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Sulla TV
Qualcuno va in tv
perché è qualcuno.
Qualcuno va in tv
perché è nessuno.
E qualcuno in tv
non ci va, perché?
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Una domanda migliore
In procinto di iniziare qualcosa
in quel bilico dove spingono i pensieri
non chiederti - perché?
- perché no? - è migliore domanda.
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Non rammaricarti, non pensarci più
Che le abbiano rubato la borsetta?
O forse è la luna piena..
O il caldo improvviso?
E se invece fosse stata rapita dagli alieni?
Non rammaricarti, non pensarci più:
sono tanti i motivi per i quali
una donna
non risponde al telefono.
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La notte che non vuole rimboccarsi le coperte
La notte che non vuole rimboccarsi le coperte,
scaccia il sole
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Balla santo pagliaccio
balla santo pagliaccio
balla balla
la notte è luminosa
la musica è cielo
balla santo pagliaccio
non ti fermare
io starò con te
fino al risveglio
muovi i tuoi capelli
dimentica i tuoi pensieri
io starò con te
fino al risveglio
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Fotografia
..donne ubriache che rotolano in strada
battibecchi fuori dalle ringhiere, curiosi
corteggiatori dell’ultimo minuto
un uomo
che si allontana mesto alla sua macchina:
è un’altra notte
che sta per finire
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Epigrammi
Le persone sono strade
dove ti portano - non lo sai
*
Quando il sole sale
il trucco si scioglie
*
La sincerità:
un’arma per pochi.
*
Il successo
è l’anticamera del declino
*
Dietro splendide parole:
l’orlo della pazzia
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La battaglia di Delos
Mille navi arrivarono dal buio
con pugnali, lance, frecce.
Fuoco e sangue, ovunque
grida di donne, di bambini.
Poi il silenzio, solo il silenzio.
Il silenzio delle pietre.
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Mykonos - Schegge
perdersi in quelle stradine
dove è piacevole perdersi
*
case bianche come pagine
mantengono l’innocenza
*
neanche una nuvola
il vento quello tira
*
spiagge nude
ragazze nude
*
a Little Venice
macchine fotografiche al tramonto
*
vecchi mulini a vento
bandiere ormai sgualcite
*
Si dipingono le stradine della città
notti d’inizio estate
*
ragazze sole sedute sui muretti
ad agosto non ne vedi
*
per le strade
il cicaleggio dei motorini
*
greggi di pecore
lontane dal turismo
*
palazzi illuminati sull’acqua
si allontanano nella notte come navicelle nel cielo
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Un poeta
Aveva passato la sua vita vagabondando da un posto all’altro
alla ricerca di qualcosa che non aveva mai trovato
e adesso che le sue emozioni erano parole conosciute
si trovava in una stanza d’ospedale
le flebo attaccate al braccio
la sua donna ad accarezzargli i capelli.
La televisione era accesa a riempire quel tragico silenzio:
si sentì la voce del presentatore, poi degli applausi
poi una voce cadenzata, forte
che recitava versi pieni di rabbia.
“Chi è?” ansimò l’uomo guardando nel nulla.
“un giovane poeta” rispose la sua donna.
Lui sorrise
chiuse gli occhi
e
morì.
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Correva nuda nella notte
correva nuda nella notte
sgattaiolando tra le case addormentate
correva nuda nella notte
sventolando i suoi lunghi capelli biondi
correva nuda nella notte
incurante del freddo pungente
correva nuda nella notte
guardando quel ponte illuminato dai lampioni
aveva quindici anni
e non sapeva dove andare
aveva quindici anni
e non sapeva dove andava
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Quando le strade sono perdute
quando le strade sono perdute
quando i sogni sono svaniti
e sei solo con le paure della notte
non correre non correre
quando le strade sono perdute
quando i sogni sono svaniti
e sei solo con le paure della notte
lasciati scivolare nel passato
non troverai conforto
ma questo basterà per piangere
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Una triste constatazione
persa l’ingenuità
persa l’incoscienza
non si ha più neanche la voce per urlare:
(la stagione dei grandi sogni sta finendo..)
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I ricordi
I ricordi
sono come aquiloni
volano in cielo, legati
al sottile filo
della memoria
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..e poi saremo
..e poi saremo tutti vecchi
e ci ritroveremo
a guardare le stelle
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Quanto è strano il mare
Camminando al sole
il mare luccicava
Seduto al tramonto
Il mare non luccicava
O forse di più.
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