“Nei tempi sempre più congestionati che ci attendono, il bisogno di letteratura dovrà puntare sulla massima concentrazione della poesia e del pensiero. ”
—————————————————–(Italo Calvino, lezioni americane)
Aspettando la serata del 29 novembre al Le Trottoir, per combattere quest’autunno così grigio, è stata istallata sul cavalcavia di Porta Genova un’esposizione temporanea di poesie. Venti componimenti. Per liberare i pensieri, per far crescere i fiori.
Milano, 18/11/09
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Dove danzano gli angeli, nuova presentazione
2 novembre 2009
Ad un anno dalla sua uscita, per festeggiare la seconda ristampa, “Dove danzano gli angeli” verrà nuovamente presentato al “Le Trottoir” di Milano (P.zza XXIV Maggio,1). Interverrà Andrea G. Pinketts.
L’appuntamento è per domenica 29 novembre 2009, ore 21.30. (Dalle ore 19.00 aperitivo con buffet. La serata sarà accompagnata con musica dal vivo)
Per l’evento verranno distribuiti 5.000 volantini.
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Per tutti quelli che c’erano, per tutti quelli che “sarebbero voluti venire ma..”, per tutti quelli che ancora non conoscevano il romanzo, su YouTube, a distanza di quasi un anno, si può finalmente vedere il video della prima storica serata di presentazione, con il discorso di Andrea G. Pinketts. Montaggio di 10 minuti. Anche in alta definizione. Con sorpresa finale.
Mancava solo il dipinto, da farsi
20 settembre 2009
“Un amore che parla più con le sue assenze che con le sue presenze, qualcosa che sfiora le punta delle dita senza farsi mai afferrare, come un sogno che è sempre vicino ma mai raggiungibile. Un amore piùidealizzato che vissuto, destinato a non spegnersi, che accompagna il protagonista nel suo continuo evolversi verso una maturità che è anch’essa ricercata e mai raggiunta.”
Antonio Loche, presentando il romanzo Dove danzano gli angeli
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La cornice c’era. Formentera, Big Store. La magia dell’isola, l’intimità del locale. Mancava solo il dipinto, da farsi. Ed è venuto bellissimo. Carico di volti, di colori, vibrante. “ Un ringraziamento di vero cuore a tutti coloro che hanno partecipato all’evento, a tutti quelli che mi hanno scritto, abbracciato da lontano.
Per tutti, il prossimo appuntamento è in autunno. Con la nuova edizione del romanzo. Si ritorna in Italia.
“Dove danzano gli angeli” presentato a Formentera
31 agosto 2009
E’ sbucato nelle edicole di Formentera a estate inoltrata, di nascosto, quasi con pudore. Ed è stato subito accarezzato. Erano mani conosciute, mani di semplici passanti – turisti incuriositi dal titolo o dal suo aspetto un po’underground.
In Italia, il romanzo è già in ristampa. A seguito dell’ottima accoglienza ricevuta anche sull’isola, “Dove danzano gli angeli” verrà presentato mercoledì 9 settembre al “Big Store” di San Francisco. L’appuntamento è alle 20.00, per l’aperitivo.
Nuovi appunti di viaggio
2 maggio 2009
Vista l’ottima accoglienza ricevuta dai componimenti poetici raccolti nel sito, ne arrivano altri, inediti: nuovi appunti di viaggio.
E’ una pagina transitoria. L’ordine degli stessi è casuale, come al solito.
Il romanzo “Dove danzano gli angeli”, recentemente recensito anche in trasmissioni televisive e radiofoniche (nelle rubriche “Libri d’oggi” e “La luna e i falò”) continua la sua strada in salita, cercando di farsi largo tra migliaia e migliaia di prodotti editoriali, ben pubblicizzati, che affollano le librerie.
Il piccolo successo che sta ottenendo è dato dal lettore, al suo passaparola.
Di questo non posso che ringraziarVi.
Maggio 2009
I primi passi
22 marzo 2009
“E’ stato scritto per una donna, di quelle che sanno come non farsi dimenticare. Di quelle che ti entrano dentro nell’anima per diventare ossessione ed estasi, ma anche rabbia e passione. E’ per amore che nasce Dove danzano gli angeli …”
(dal quotidiano “IL GIORNO” del 31/12/2008)
Battesimo
22 marzo 2009
“Se riesci a far si che tutto ciò che stai scrivendo diventi una sorta di puzzle tra ciò che c’è, ciò che è stato, ciò che pensi nel momento in cui scrivi, se riesci a creare un’armonia tra l’immaginato, l’immaginario e il vissuto, allora sei uno scrittore. E lui è uno scrittore.”
Andrea G. Pinketts
(durante la presentazione del romanzo “Dove danzano gli angeli”)
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Un ringraziamento di vero cuore a tutti gli amici, i lettori, gli artisti che hanno partecipato al “battesimo” del romanzo al “le Trottoir” di Milano.
Il padrino, Andrea G. Pinketts, ora aspetta la prima comunione.
-> Guarda le foto della serata
Milano, 30 novembre 2008
E’ nato, finalmente è nato
22 marzo 2009
Dopo una gestazione tribolata durata quattro anni, dopo notti in bianco, sbalzi di umore e pugni all’aria, finalmente è nato: pesa circa 370 grammi.
Le pagine sono 240.
Scalcia.
“Dove danzano gli angeli” verrà ufficialmente presentato domenica 30 novembre, ore 19.00, al le Trottoir di Milano (Piazza XXIV maggio, 1), durante il classico appuntamento dell’aperitivo.
Interverrà Andrea G. Pinketts.
Il romanzo, edito da IL FILO, potrà essere richiesto in tutte le librerie d’Italia da dicembre.
Milano, 16 novembre 2008
Eccomi qui, anch’io nella rete
22 marzo 2009
Mi hanno convinto, mi hanno detto che era necessario. Per uscire dal nulla. Per far conoscere quello che scrivo.
Ci ho pensato a lungo, prima del salto. Vedo troppe facce sbattute su internet, troppe parole. Troppa merce scadente in esposizione.
E poi sono un romantico. Mi piace vedere le mie parole stampate. Pensarle ferme in un preciso posto, inchiodate nello spazio e nel tempo, accompagnate dall’odore della carta, dall’imperfezione dell’inchiostro.
Comunque adesso il salto è fatto. Questo è il mio sito. Molto semplice. Nessun bazar. Qui non troverete caramelle, ne donne nude che si spogliano con un click.
Solo parole.
Dove danzano gli angeli è un romanzo. Potrei dirvi che parla di una storia d’amore, ma in parte mentirei. In realtà sono pezzi di vita, di carne, quelli che racconto. Frammenti che ho raccolto sulla mia strada e a cui ho cercato di dare un senso.
L’ho scritto in quattro anni, col cuore, con lo stomaco, con la foga del principiante, euforico, depresso.
Tra le pagine incontrerete tante persone, giovani per lo più. Qualcuno vi starà simpatico, altri meno. Molti di loro li perderete per strada. Parlerete con una donna che si lamenta degli uomini. Dividerete l’appartamento con uno studente che mangia solo pizza. Vedrete modelle che prima di un casting si siedono su un muretto per togliersi le scarpe da ginnastica e indossare un buon tacco. C’è anche una ragazza che si chiama Fatima e crede in Allah. Un violinista. Un quadro del De Pisis. Farete la colazione a letto nudi, fumerete marijuana con gente mai vista, fisserete per ore un telefono che non squilla. Poi altre valige. Una lettera. Un lungo viaggio nella notte. Ci sono anche i rumori e gli odori della città, le facce che si incontrano senza vedersi.
Ma più di tutto conoscerete una ragazza, una di quelle speciali. Di quelle che rubano le attenzioni. Di quelle che rubano tutto. A lei è dedicato questo libro.
Beh, leggendo lo si capisce subito.
Poi, nel sito, potete leggere alcune mie poesie. Sono fiori di una notte, spesso. Niente rime o versi dal sapore antico. Non troverete cortigiane, ma solo puttane. Di uccellini che cantano, pochi. Parlano di amore, morte, sogni, solitudine. Donne. Del tempo che passa mentre noi aspettiamo qualcosa.
Alcune sembrano quasi dei racconti. Ma c’è sempre della musica dentro.
Per vostra comodità le ho raggruppate in tre raccolte: poesie d’amore, confesso che non sono morto e tra santi e prostitute.
E’ una classificazione momentanea; l’ordine delle poesie all’interno è volutamente casuale.
Magari col tempo metterò altro materiale. Racconti, saggi, lettere. Vedremo il colore delle stagioni.
Potete scaricare tutto gratuitamente. Stampare, fotocopiare, dipingervi sul corpo quello che vi piace.
Senza spacciarlo per vostro, però (tutto il materiale è tutelato da Licenza Creative Commons).
Potete anche scrivermi, se ne avete voglia. Anche per insultarmi o deridermi, se vi pare. Comunque mi divertirò a leggervi.
Non troverete invece nessuna biografia. Di me, della mia vita, di cosa faccio, delle donne che frequento, ecco, quello preferisco non dirvelo.
Lo potrete leggere tra le righe, se siete bravi. Immaginarlo, se avete fantasia.
Magari poi non ve ne frega niente. Magari vi siete anche già stufati di leggermi. Beh, poco male, io non vi vedo, né vi sento. Potete anche sbadigliare, grattarvi la schiena, se volete.
E comunque ho finito.
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22 maggio 2008
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