Scarica gratuitamente il PDF di “Confesso che non sono morto” (28 pag.)
Attualmente non sono previste pubblicazioni. Alcune poesie sono state pubblicate in antologie.
Qui di seguito troverete la copertina che ho immaginato. Il bambino ritratto ha pochi mesi. Adesso è cresciuto. Un po’.
Sotto troverete le poesie, se volete iniziare a spulciarle.
Buona lettura.
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Il mio corpo è un grande limite
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Al lettore
Tu lontano lettore
tu assiduo consumatore
tu avido spettatore
sempre indaffarato
sempre affaticato
sempre a rincorrere
il tuo Tempo
è prezioso
io lo so
e te ne prendo un po’
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Un’illusione
Ecco perché scrivo:
quella strana euforia
di sentirsi per un attimo
al centro del mondo
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Mi piacerebbe conoscere:
mi piacerebbe conoscere:
una donna
che sappia camminare sui tacchi
con la gonna
ed abbia gusto nel vestirsi
che legga poesie
e ami la musica
e ballare
e che sia brava a ballare
che mi racconti i suoi sogni
le sue ambizioni
le sue paure
se da bambina giocava a nascondino
che si faccia bella
quando usciamo la sera
e che non si allontani da me se ubriaca
che ricerchi la grazia
ma che abbia cura del proprio corpo
che sia dolce
come il miele più dolce
e malinconica – perché no
la vita a volte ha bisogno di essere pesata
che le piaccia viaggiare
su un vecchio treno la notte
e fare il bagno sotto le stelle
anche se l’acqua è fredda
che riesca a sorprendermi
che sia
un po’ madre
un po’ puttana
un po’ bambina
che ascolti il mio respiro la notte
quando la notte è buia
e troppo carica di pensieri
che sappia fare una fellatio
e stuzzicarmi di nascosto
con mani
bocca
piedi
nei momenti inopportuni
nei posti inopportuni
che posi nuda per me
e che poi si rivesti lentamente
(il mondo può aspettare)
che sappia mantenere un segreto
e che non me lo riveli
che sappia mentirmi
senza farsi scoprire
che le piacciano i bambini
che scivoli tra le mie braccia
aspettando le mie coccole
che creda in me
più di me
che non cerchi definizioni
leggi
teoremi
sull’amore
o su altro
che mi prenda a schiaffi, a pugni
se necessario
ma che non mi lasci scappare insensatamente;
mi piacerebbe conoscere:
una donna
che un giorno
guardando una vecchia foto
mi chieda
d’amarla ancora.
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Tutto sotto i miei colpi
Il posacenere pieno di cicche
un bicchiere di vodka alla mia destra
e i Pink Floyd che suonano
solo per me
e io che picchio alla tastiera
solo per me
e nient’altro da immortalare
se non questa gioia
sconfinata
illusoria
effimera
di sentire il mondo, la vita
i fiori
i miei compagni di avventure
le donne a cui credevo
un filo d’erba
una giostra che gira
un cane affamato
New York, Londra, Milano
la mia amata Milano
tutto quello che voi pensate
tutto quello che voi dite
tutto tutto
tutto sotto i miei colpi
sempre più forti
sempre più forti
sempre più forti
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Qualcosa succederà
..e ti trovi sdraiato sul letto
in un pomeriggio di sole
e non hai voglia di fare nulla
ma proprio nulla, guardi
la vita fuori dalla finestra
e pensi che qualcosa
succederà, prima o poi..
e aspetti
e aspetti..
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…
Scuoterò il mondo
o solo nei sogni
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Le mutandine che non si trovavano
Le abbiamo cercate sotto il letto
tra le lenzuola
abbiamo alzato perfino il materasso
e poi ci siamo ricordati
che ieri sera non le avevi
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Mentre tutte queste donne
mentre tutte queste donne sono in fila alla cassa
e non trovano l’uomo della loro vita
mentre tutte queste donne mostrano le tette
e non trovano l’uomo della loro vita
mentre tutte queste donne
queste donne con la bocca piena di amore
queste donne con la bocca piena di futuro
si lamentano che non ci sono più uomini seri
io siedo sul trono del buffone
a godermi
questo pazzo pazzo sole
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E intanto il mondo corre
I discorsi di mia madre
i discorsi di mia zia, dei vicini di casa
della mia maestra delle elementari:
che si parli di lavoro,
che si parli di istruzione, di politiche
sento da anni sempre le stesse parole
e mentre parlano
il mondo corre
corre intorno a noi
ma loro
sembrano non accorgersene
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Un romanzo in sei righe
Credo in me
quando non piove
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Cerco le tue labbra
Cerco le tue labbra
cerco la tua carne
i tuoi seni le tue gambe.
Non farmi domande adesso
la musica spinge
e copre già ogni mio pensiero
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Una giornata come altre
Sommossa di brigatisti nel supercarcere di Nuoro
titolava il giornale
poi articoli sull’aborto
sul caro benzina
sull’imminente scioperi dei trasporti
su una maxi evasione fiscale
è martedì
e molti sono in attesa del duello televisivo
tra Carter e Reagan per la presidenza degli Stati Uniti
in Jugoslavia ci sono proteste operaie per l’austerità
in Francia contro il monopolio radiofonico
in Polonia contrasti nel sindacato
a Napoli è appena stata liberata dalla polizia
una bambina incatenata dai genitori
mentre un giovane a Milano
moriva nei bagni della stazione
con la siringa ancora in mano
in Discoteca va alla grande Diana Ross
Upside down – è prima nella speciale classifica
come la Roma di Liedholm in campionato
martedì nel mondo
è il 28 ottobre
l’anno 1980
una giornata come altre
che riempie i giornali
con scontri, dibattiti
scioperi, scandali
proteste, truffe
fatti di cronaca
una giornata come altre
di bambini che giocano a palla
e ragazzi con le cartelle in spalla
uomini al lavoro
e vecchi seduti
una giornata come altre
di lacrime e sorrisi
dove qualcuno muore nel silenzio
e qualcun’altro nasce strillando:
uno di quelli – che strillano
sono io.
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AAA
Giovane scrittore esordiente
vertiginosamente ambizioso
cerca assolutamente una storia
dove buttarsi con anima e corpo.
Anche una donna, va bene.
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Mute sono le mie parole
Mute sono le mie parole
come foglie ingiallite, cadute
presto pestate
E’ sempre autunno qui
i rami spogli, battuti
da un forte vento di solitudine
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Ho terribilmente voglia di mettermi in smoking
Ho terribilmente voglia di mettermi in smoking
e camminare a piedi scalzi sulla spiaggia
per ritrovare il sogno che ho nascosto
sotto quest’inutile disperazione;
e poi parlare al mare, ascoltare una conchiglia
brindare per niente, una risata
o un soffio di vento.
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La noia mi fa paura
la noia, mi fa paura
le parole senza voce
la velocità con cui
si va dritti alla morte
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Come un viaggiatore stanco
Come un viaggiatore stanco
che abbia perso il senso del suo viaggio,
oggi solo questo riesco a fare:
sedermi ed aspettare
cosa – io non lo so
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Milano, quando esci dall’inverno
Milano, quando esci dall’inverno
e i parchi si riempiono di voci
carezze, baci sulle panchine
e ci si trova ad ascoltare il cinguettio tra gli alberi
lo squillo di una tromba, due cani che abbaiano
Milano, il tuo volto è più clemente;
il grigiore che ci ha accompagnato
il gelo, le foglie gialle marcite per terra
sono ormai solo ricordi di una vita che va avanti
e che spera
in questa nuova primavera.
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Dove la mia vita non arriverà
Giornate e giornate passate a fantasticare
a visitare paesi lontani
a inseguire donne fatali
a dipingere enormi quadri pieni di stelle
a organizzare feste senza fine;
a volte mi vedo nel mio studio
il letto grande, la moquette colorata, i libri
le tele, la macchina da presa,
e nel disordine
un pianoforte imballato appeso al soffitto
e soprascritto: “è malato, lo stiamo portando via..”
Io appunto, scarabocchio tutto:
dove la mia vita non arriverà
ci saranno almeno i sogni a consolarmi
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Pensieri lungo lago
Era il tramonto
Ho visto le montagne viola
Ora l’oscurità emerge
Il silenzio regna sovrano
Solo.
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Domani
so che domani
siederò in silenzio
rimpiangerò il passato
che sto vivendo
sognerò un futuro
che non avrò
Come ieri, oggi
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Ad un amico
Cresce, cresce
quella piantina di mariuana;
ma piccoli sono ancora i fiori.
E così è
la nostra amicizia.
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Festa della donna
Festa della donna:
Discoteca mezza vuota
Bevuto molto, troppo
Pisciato sui jeans
Del mio amico
Vomitato in strada
Tornando a casa
Invocato amore
Nell’agitato buio:
Non era la mia festa.
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Gentile casa editrice
Gentile casa editrice,
il mio romanzo bocciato
non gettatelo al macero;
abbandonatelo piuttosto
in metro, su una panchina del parco:
che provi a sentire il brivido di una mano innocente
di due occhi curiosi
almeno una volta.
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Budapest
Budapest,
dietro al tuo silenzio
dietro ai tuoi palazzi austeri
alle tue strade senza colore
io lo sento il tuo calore
la tua giovane voglia di rivincita
in quei volti che ti animano
in quei dolci locali nascosti
ho visto meravigliosi occhi blu
ho visto meravigliosi occhi blu
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Ci sono persone
ci sono persone
che per una scopata
dimenticano un’amicizia:
è che scopano poco.
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Il trionfo di quella scatola magica
Seduto, estraniato
assisto giornalmente al trionfo
di quella scatola magica:
presentatori acclamati come eroi
soubrette divinizzate come muse
uomini e donne senza voce
trasportati subito alla ribalta:
macabra celebrazione
della nostra mediocrità
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…
Improvvisamene solo
nella folla
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Un burrascoso risveglio
Sdraiato su questo letto
ho paura,
paura del domani
paura della vita
paura dei miei tristi pensieri
Ho paura
di alzarmi da questo letto.
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Poi basta un mortaretto
Ci sono di quei giorni
in cui le donne sembrano averti abbandonato:
non ti cercano, non ti guardano
non ti rispondono neppure al telefono;
poi basta un mortaretto
e scoppiano i fuochi d’artificio
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L’importante è fare sempre quello che ti piace
“L’importante è fare sempre quello che ti piace”
replicò lei alle mie lagnanze.
Aveva i soldi che le uscivano dal buco del culo.
Mai pagato l’affitto.
Sicuro.
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Un altro romanzo in sei righe
inseguendo i sogni
mi sono perso
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Certe ragazze ti lasciano solo
Certe ragazze non parlano
non si muovono
chiudono gli occhi e ti lasciano solo
solo con la tua vanità
solo con la tua foga;
provi ad ansimare più forte
provi a lavorare di immaginazione
ma hai già lasciato il corpo:
e quando loro ti accarezzano i capelli
sei già lontano
molto lontano.
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Noia
nulla da fare
se non fumare
nulla da dire
se non per coprire
questo disagio
è necessario?
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Oh televisione! Mia televisione!
Oh televisione! Mia televisione!
Solo adesso ho capito
Adesso che vedo la gente che ti acclama per strada
Adesso che vedo il mondo che versa il suo tributo
Voglio vivere in te, per te
I tuoi sogni, i miei sogni
La mia immagine la tua immagine
Oh televisione! Mia televisione!
Ascolta la mia preghiera
Rivolgimi i tuoi occhi misericordiosi
A te do la mia vita
A te, forza creatrice
Onnipresente Onnipotente
Amica madre amante fedele
Oh televisione! Mia televisione!
Io ti amo!
Io ti amo!
Tu sei il mio Dio!
Tu sei il mio Dio!
Lode a Dio! Lode a Dio!
Alleluia! Alleluia!
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Così nel sogno..
Ho fatto un salto..
poi un altro.. un altro ancora..
sempre più alto.. sempre più alto..
- E’ solo questione di crederci..
mi dicevo – di un po’ d’equilibrio..
Così nel sogno
avevo imparato a volare.
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Non mi chiedevi nulla:
Non mi chiedevi nulla:
bevevamo tequila
sotto le stelle
e nudi
ci facevamo pungere dalle zanzare.
Poi mi alzavo: – andiamo?
- Io rimango ancora un po’..
e me ne andavo..
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Saltella, forza saltella!
Saltella!
Forza saltella!
La festa è iniziata!
Le luci sono già accese!
Saltella!
Forza saltella!
Ti porterò io in un bel posto!
Ne conosco uno proprio qui vicino!
Saltella!
Bravo saltella!
Con questo grosso fiore accanto a me, vedrai
Le donne andranno tutte pazze!
Saltella!
Saltella così!
Tutte pazze, ti dico!
Tutte pazze!
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Mi hai chiesto di fermarmi
mi hai chiesto di fermarmi:
hai fotografato dei cavalli
hai fotografato una capra
hai fotografato una lucertola:
E’ proprio grigio il mondo dove vivi!
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E ci trovavamo
E ci trovavamo
in una terrazza al tramonto
ubriachi
a ridere, ballare
a lanciarci noccioline
e la vita ci sembrava meravigliosa
e ci dicevamo
peccato non avere una donna, così
adesso, per concludere in bellezza..
Già lo sentivamo
che tutto, presto
sarebbe svanito
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Pensieri in riva al mare
Camminiamo a lungo
lasciando timide impronte
Un’onda
e c’è solo sabbia
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Piego i vestiti
piego i vestiti
arrotolo le calze
riempio e disfo le valige
una volta, due volte
tre volte
poi tiro la cerniera
poi manca lo spazzolino da denti..
poi manca il caricabatteria del telefonino..
poi manca l’ultimo saluto
quello
che non so mai fare
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Il tempo che passa
Le rughe di mia madre
Gli amici che si sposano
Un’altra valigia.
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Tornato a casa
..lo sai, per me il latte può marcire sul tavolo..
..sì, ho dimenticato anche le mutande sulla sedia..
..ancora? ma non lo vedi che sto scrivendo..
va bene, madre, non ti preoccupare:
chiederò perdono agli dei
per questi versi un po’ profani.
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Una finestra per te
Cos’è l’amicizia, se non questo:
tu che mi scrivi da lontano:
ho trovato una finestra
per te
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E sono già al mio funerale:
E sono già al mio funerale:
scruto i volti delle persone vicine
e accarezzo ogni parola
ogni lacrima che mi celebra
(Bisognerebbe andarci, ogni tanto
al proprio funerale)
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Vorrei
vorrei essere ieri
con la testa di oggi
rivivere momenti
riscoprire emozioni
che allora non ero
capace di gustare
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Attimi come diamanti
Attimi come diamanti
riposano al sole
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E finirò così
e finirò così,
come un palloncino scoppiato appeso a un filo..
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