Eccomi qui, anch’io nella rete.

Mi hanno convinto, mi hanno detto che era necessario. Per uscire dal nulla. Per far conoscere quello che scrivo.
Ci ho pensato a lungo, prima del salto. Vedo troppe facce sbattute su internet, troppe parole. Troppa merce scadente in esposizione.
E poi sono un romantico. Mi piace vedere le mie parole stampate. Pensarle ferme in un preciso posto, inchiodate nello spazio e nel tempo, accompagnate dall’odore della carta, dall’imperfezione dell’inchiostro.
Comunque adesso il salto è fatto. Questo è il mio sito. Molto semplice. Nessun bazar. Qui non troverete caramelle, ne donne nude che si spogliano con un click.
Solo parole.

Dove danzano gli angeli è un romanzo. Potrei dirvi che parla di una storia d’amore, ma in parte mentirei. In realtà sono pezzi di vita, di carne, quelli che racconto. Frammenti che ho raccolto sulla mia strada e a cui ho cercato di dare un senso.
L’ho scritto in quattro anni, col cuore, con lo stomaco, con la foga del principiante, euforico, depresso.
Tra le pagine incontrerete tante persone, giovani per lo più. Qualcuno vi starà simpatico, altri meno. Molti di loro li perderete per strada. Parlerete con una donna che si lamenta degli uomini. Dividerete l’appartamento con uno studente che mangia solo pizza. Vedrete modelle che prima di un casting si siedono su un muretto per togliersi le scarpe da ginnastica e indossare un buon tacco. C’è anche una ragazza che si chiama Fatima e crede in Allah. Un violinista. Un quadro del De Pisis. Farete la colazione a letto nudi, fumerete marijuana con gente mai vista, fisserete per ore un telefono che non squilla. Poi altre valige. Una lettera. Un lungo viaggio nella notte. Ci sono anche i rumori e gli odori della città, le facce che si incontrano senza vedersi.
Ma più di tutto conoscerete una ragazza, una di quelle speciali. Di quelle che rubano le attenzioni. Di quelle che rubano tutto. A lei è dedicato questo libro.
Beh, leggendo lo si capisce subito.

Poi, nel sito, potete leggere alcune mie poesie. Sono fiori di una notte, spesso. Niente rime o versi dal sapore antico. Non troverete cortigiane, ma solo puttane. Di uccellini che cantano, pochi. Parlano di amore, morte, sogni, solitudine. Donne. Del tempo che passa mentre noi aspettiamo qualcosa.
Alcune sembrano quasi dei racconti. Ma c’è sempre della musica dentro.
Per vostra comodità le ho raggruppate in tre raccolte: poesie d’amore, confesso che non sono morto e tra santi e prostitute.
E’ una classificazione momentanea; l’ordine delle poesie all’interno è volutamente casuale.

Magari col tempo metterò altro materiale. Racconti, saggi, lettere. Vedremo il colore delle stagioni.

Potete scaricare tutto gratuitamente. Stampare, fotocopiare, dipingervi sul corpo quello che vi piace.
Senza spacciarlo per vostro, però (tutto il materiale è tutelato da Licenza Creative Commons).

Potete anche scrivermi, se ne avete voglia. Anche per insultarmi o deridermi, se vi pare. Comunque mi divertirò a leggervi.

Non troverete invece nessuna biografia. Di me, della mia vita, di cosa faccio, delle donne che frequento, ecco, quello preferisco non dirvelo.
Lo potrete leggere tra le righe, se siete bravi. Immaginarlo, se avete fantasia.
Magari poi non ve ne frega niente. Magari vi siete anche già stufati di leggermi. Beh, poco male, io non vi vedo, né vi sento. Potete anche sbadigliare, grattarvi la schiena, se volete.
E comunque ho finito.

22 maggio 2008

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