-> Vai alla pagina dedicata all’iniziativa (news)

Il mio romanzo Dove danzano gli angeli verrà presto ripubblicato con una nuova casa editrice (con un nuovo codice isbn).

Nonostante il buon successo della pubblicazione (il libro è in 3° ristampa e ha ottenuto ottime recensioni) ho deciso di non prolungare ulteriormente il contratto con la Albatros il Filo (che scade il 31 dicembre di quest’anno), orientandomi su una piccola realtà editoriale per i numerosi vantaggi che mi offre. Uno di questi vantaggi è  l’assoluta libertà di scegliere il formato e la grafica del libro.

Vorrei rinnovare innanzitutto la copertina: trovare un’immagine più fresca, più di impatto di quella attuale. E cerco qualcuno che possa aiutarmi.

La persona che riuscirà a propormi un’immagine convincente per la copertina del romanzo (un’immagine che convinca il sottoscritto), oltre ai crediti nel libro, riceverà la somma simbolica di centottanta euro (in controvalore di libri).

Inoltre: se l’immagine che mi è stata proposta (e che ho ritenuto convincente) appartenesse alla persona in questione, valuteremo altra retribuzione per i diritti (anticipò già che non posso permettermi grandi somme).

Inoltre: se la persona che mi ha proposta l’immagine decidesse (vista la sua vocazione professionale) di lavorare all’intera grafica di copertina, valuteremo altra retribuzione.

Non è chiaramente un concorso: non c’è un notaio e potrebbe anche non esserci un vincitore (se nessuna proposta che ricevo mi convince, l’immagine in copertina rimane quella che è – la foto è stata scattata dal sottoscritto).

Non è comunque una trovata per farsi pubblicità (per quanto è inevitabile che qualsiasi annuncio sia una vetrina per chi lo propone).

Qui di seguito il pdf del romanzo da scaricare gratuitamente.

-> scarica il pdf del romanzo (114 pagine A4)

A seguito delle numerose email ricevute, è stata aperta una pagina dedicata all’iniziativa. Se siete interessati all’iniziativa Vi invito a leggerla. Trovate un approfondimento su quanto qui pubblicato, e tutta una serie di riflessioni, note, contributi.

-> vai alla pagina dedicata (news)

Ringrazio già da ora tutti i coloro che decideranno di dedicarmi un po’ del loro tempo. E chissà mai che possano nascere collaborazioni future.

Steve Jobs è stato  veramente un genio visionario? O era semplicemente un creativo, un abile stratega di marketing che ha saputo cavalcare come nessun altro la rivoluzione tecnologica di questi anni? Ha veramente contribuito ad un mondo migliore?

Perché quando una cosa è di tutti quella cosa perde valore, il vero progresso, la grande abbuffata, qualcosa sta cambiando, la grande sfida del domani: tutto quello che forse non avete ancora letto.

-> scarica il pdf dell’articolo*

*L’articolo è stato scritto per una rivista pochi giorni dopo la morte di Steve Jobs. Qui lo ritrovate  in una nuova veste grafica.

I am back

5 novembre 2011

Sono tornato dalle vacanze (o per la precisione: lavoro all’estero retribuito, un lusso ormai, come le vacanze).
Ho un nuovo progetto (sono di nuovo incinto).
E ho cambiato foto (la foto di presentazione del sito, quella che avete incontrato entrando).

Del nuovo progetto non ho ancora voglia di parlarne.
Se invece ho cambiato la foto un motivo c’è. Io non sono uno che cambia la foto del profilo di facebook ogni giorno (sono piuttosto pigro). E qui non ci troviamo sul mio profilo di facebook (dove sono un semplice spettatore poco convinto). Qui ci troviamo a casa mia. E cambiando la foto di apertura è come se avessi voluto cambiarne l’arredamento, in un certo senso. Ho spostato un quadro, diciamo. Il primo quadro che incontravate aprendo la porta. Non è qualcosa di poco.

Scegliere una foto che ci rappresenti è sempre dura. E’ dura perché molto spesso non abbiamo a disposizione la foto che vorremmo. Ma è dura soprattutto per un altro motivo, perché ci costringe a dibatterci su due punti:
1) Su quanto quella foto si avvicina all’immagine che abbiamo di noi stessi
2) Su quanto quella foto si avvicina all’immagine di noi stessi che vogliamo dare agli altri.

Oggi ho deciso di cambiare la foto del mio sito. Forse è solo voglia di cambiamento. E Forse la colpa è del nuovo progetto. Fatto sta che la foto di prima era diventata vecchia all’improvviso (poi magari un giorno ritorna giovane all’improvviso).
La nuova foto è stata scattata durante la (ri)presentazione del mio romanzo Dove danzano gli angeli al Le Trottoir di Milano (sono assieme al mio padrino, Andrea Pinketts). E’ una foto un po’ sgranata ma che mi piace particolarmente. Perché è molto calda. La foto di prima invece era più pulita ma più fredda, più distaccata. Adesso magari vi è salita la curiosità, volete vederla. Ma non lo farò (per il momento). Se no poi magari mi dite che la preferite a questa, mettendomi in crisi.

Raymond Carver è uno scrittore che ha stile. Che quando scrive non mette barriere. Parla a tutti, nella maniera più semplice possibile. Ma lo stile è qualcosa che va oltre lo scrivere. È qualcosa che riguarda la persona, prima di tutto. Il suo stare al mondo, il suo rapportarsi con gli altri. Per intenderci: un giorno, mentre teneva una lezione all’università «un suo alunno presentò una forte protesta: “Questo corso si chiama “Teoria e forma del racconto”, ma non facciamo altro che sedere qui e parlare di libri che leggiamo. Che fine hanno fatto la forma e la teoria?” Carver fece una faccia serissima. Annuì e diede una tirata disperata alla sigaretta. “Beh, ottima domanda” disse. Poi, dopo una lunga pausa, aggiunse. “Direi che la cosa più importante è che qui si leggano e si discutano dei buoni libri… Poi ognuno si forma la propria teoria”»
Questo è Raymond Carver, e questo divertente aneddoto è preso da un libro – Il mestiere di scrivere – pubblicato dai tipi di Einaudi, una raccolta di saggi, articoli, discorsi tenuti da questo grande scrittore e poeta americano considerato il maestro del racconto breve [..]

-> Leggi l’articolo pubblicato su Idraonline

Il corpo delle donne

24 aprile 2011

Chirurgia estetica sì, chirurgia estetica no? E’ un sabato piovoso di febbraio quando mi trovo a discuterne con due ragazze nel gazebo dove ci troviamo a lavorare. Si chiacchiera di personaggi televisivi, attrici, bellezze del passato, quando dico: questa moda di rifarsi il seno è terribile. Mi sento rispondere: “Se una donna si sente meglio con un seno un po’ più grande, che male c’è?” “Una è libera di fare quello che vuole” rispondo io “ma per me una donna che ricorre alla chirurgia estetica per motivi puramente estetici, per seguire i dettati della moda, è una donna che manca di personalità.”
Loro storcono il naso e allora provo a spiegarmi meglio[..]  -> leggi l’articolo su idraonline – sezione varia

Christian F, Noi i ragazzi dello zoo di Berlino è un libro che ho letto poco più che diciottenne e che ho continuato a portarmi nel cuore. American Psyco di Bret Eston Ellis è invece la mia ultima lettura.

Sul numero di questo mese di Idra, potete trovare la recensione ai due libri. E forse qualcos’altro.

-> leggi la recensione di “Christian F., Noi i ragazzi dello zoo di Berlino”

-> leggi la recensione di “American Psycho”

I sogni sono mondi paralleli che celano storie molto complesse. A volte ciò che sembra reale, invece, è solo una finzione. Un’indagine sui confini, due brevi racconti che spalancano porte:  Era il giorno di Natale e Io non esco.

Li potete leggere su Idra (alla sezione prosa)

Se chiedi alle donne, cosa pensano di lui, nove volte su dieci storceranno il naso. Ma quell’unica che non lo farà, avrà letto quasi tutti i suoi libri. Facile che ti dirà: lo adoro.

Lui è Charles Bukowski. Il vecchio sporcaccione. L’ubriacone. Il giocatore incallito, quello che chiede di essere sepolto vicino all’ippodromo per sentire la volata sulla dirittura d’arrivo. Lo scrittore diventato di culto, che a sedici anni dalla sua morte riempie il web con i suoi aforismi, le sue frasi taglienti, lasciando una scia dietro di sé che solo pochi riescono a consegnare al tempo…

-> Leggi l’articolo pubblicato su Idra

Un romantico a Milano

17 settembre 2010

[..] Stefano sembra uscito da un quadro di Friedrich, o da una strofa dei Baustelle. Intona canzoni per la vita, per gli amanti, per Milano, la città che ospita i nuovi ragazzi sperduti.  [..]

[..] Come molti suoi coetanei, si è trovato di fronte tempi precari; ma non s’è arreso, ha osato, sfruttando un suo arsenale di ‘sopravvivenza poetica’: l’ingegno, la creatività, l’incoscienza, la gioia di vivere. E una notte di dicembre, in sella alla sua bicicletta, le saccocce piene di parole, ha costellato di poesie i ponti dei Navigli. Le ha appese ai muri come un’istallazione letteraria. Sono versi semplici, i suoi: a volte puerili, simili a dolci cantilene, a piccole ballate della buonanotte. Ma ricchi di speranza, grondanti del succo della vita, e della libertà [..]

Leggi l’articolo di Luca Ottolenghi su Idra (sezione: varia), il nuovo portale internet sul mondo della letteratura

Non è uno di quei libri comparsi sulla scena accompagnato (o spinto) da battage pubblicitario. Ma sempre libro è. Non è un libro nuovo. Ma sempre libro è. La casa editrice (Gruppo Albatros Il Filo)  non è un colosso. Ma sempre libri pubblica. E aiuta in questo modo nuove potenziali stelle nascenti [..]

Leggi tutto l’articolo di Valeria Merlini su Panorama.it

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